LUNGO IL LIVENZA

Estimated reading time:1 minute, 12 seconds

Una delle direttrici fluviali più significative del Veneto orientale è sicuramente la Livenza, che mette in comunicazione il litorale adriatico con l’entroterra, dall’ordinata pianura di bonifica fino ai territori a vocazione agricola del trevigiano e del pordenonese.

L’itinerario si raccorda all’idrovia Litoranea Veneta presso Caorle, centro marittimo in cui il turismo balneare si intreccia con il patrimonio culturale locale, legato al pregevole nucleo storico, alle attività della pesca, agli specchi lagunari frequentati e descritti da Ernest Hemingway. Il percorso risale quindi la Livenza attraversando i suggestivi spazi rurali bonificati, estesi a perdita d’occhio, interrotti qua e là da filari di pioppi, idrovore e caratteristici ponti a bilanciere.

Spostandosi verso settentrione il fiume raggiunge la rigogliosa campagna trevigiana, tra i luoghi sacri di Motta di Livenza, dotata di un comodo approdo fluviale sulla Livenzetta, e le verdi aree golenali dell’Ansa Saccon Smojasson a Meduna di Livenza e dei Prà dei Gai a Mansuè, prati stabili da sempre consacrati al pascolo e rilevanti sotto l’aspetto paesaggistico. Proprio a Mansuè, presso i Ponti di Tremeacque, dove sorge la casa del celebre poeta Dall’Ongaro, una diramazione del GiraLivenza consente di risalire i fiumi Meduna e Noncello fino a Pordenone.

Il tratto principale dell’itinerario prosegue invece verso nord, toccando Portobuffolè e spingendosi fino a Sacile e a Polcenigo, dove si trovano le sorgenti del fiume e il sito palafitticolo del Palù, patrimonio dell’UNESCO.

Fonte: metrotourist.it