ENERGIA RINNOVABILI: IL PRIMATO DEL COSTA RICA

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Come combinare energia, politica e natura per essere ad impatto zero

Nel corso del 2015 il Costa Rica è stato alimentato per il 99% da fonti energetiche rinnovabili, per un totale di 280 giorni. Questo lungo periodo senza utilizzare le fonti energetiche tradizionali è stato interrotto solo in un momento di prolungata siccità, ma nel complesso il paese è stato in grado di sfruttare pienamente le risorse rinnovabili.

I motivi del successo?

Fonti energetiche diverse combinate tra loro
I tre quarti dell’elettricità del Costa Rica provengono da centrali idroelettriche che sfruttano l’abbondante sistema fluviale, ma sono facilitate anche dalle intense piogge tropicali. Il resto dell’energia è generato da geotermico, eolico, biomasse e fotovoltaico.

Scelte politiche virtuose
Certo è che eventuali problemi legati al clima potrebbero compromettere l’apporto di energia, come il periodo di siccità che si è verificato nel 2015. Probabilmente è per questo che il governo ha approvato un progetto geotermico da 958 milioni di dollari. Anche se il piano è finanziato in gran parte dal Giappone e dalla Banca europea degli investimenti, la Costa Rica ha potuto investire tanti fondi nell’energia rinnovabile perché non spende i suoi soldi per la difesa: il paese, infatti, non ha un esercito dal 1948.

Dimensioni ridotte e condizioni climatiche e topografiche ideali
Naturalmente la Costa Rica ha molti vantaggi: è un paese piccolo, ha meno di cinque milioni di abitanti, la sua industria manifatturiera non richiede molta elettricità, e ha molti vulcani e altre caratteristiche topografiche adatte allo sfruttamento delle energie rinnovabili.

Fortunatamente non si tratta di un caso isolato: guidata dalla Cina, la spesa globale nel campo delle energie rinnovabili sta per registrare i suoi primi profitti in tre anni. L’Islanda ricava già tutta la sua elettricità da fonti rinnovabili, e circa l’85 per cento della sua energia è prodotto da impianti geotermici e idroelettrici. La Danimarca, che ricava il 40 per cento dell’energia dall’eolico, rinuncerà completamente ai combustibili fossili entro il 2050.

Fonte: internazionale.it