L’ESEMPIO DEI COMUNI RIFIUTI FREE

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Come ogni anno, Legambiente stila la classifica dei Comuni ricicloni

Aumentano in Italia i comuni rifiuti free: sono 525 contro i 356 dello scorso anno, le realtà che producono meno di 75kg annui per abitante di rifiuto secco indifferenziato, (pari al 7% del totale nazionale). Risultati ottenuti grazie alla responsabilizzazione dei cittadini attraverso una raccolta domiciliare, una comunicazione efficace e con politiche anche tariffarie che premiano il cittadino virtuoso.

A livello geografico, il Nord Italia è al top con i suoi 413 comuni, segue il Sud con 87 e il Centro con 25. Le regioni che superano la media nazionale del 7% di Rifiuti free rispetto al totale sono invece Veneto con ben 35%, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Campania. Degno di merito è anche l’esempio dell’Emilia Romagna, che continua il suo percorso green a favore dell’ambiente. Legambiente conclude il rapporto di quest’anno sottolineando l’impegno necessario al fine di far diventare queste buone pratiche uno standard su tutto il territorio nazionale.

Per un’Italia libera dall’emergenza rifiuti, Legambiente rilancia sei delle dieci proposte contenute nel Manifesto Rifiuti free (le altre quattro sono diventate realtà) e continua a ribadire l’importanza di introdurre l’obbligo di tariffazione puntuale su tutto il territorio nazionale.

1 Utilizzare i proventi dell’ecotassa per politiche di prevenzione, riuso e riciclo;
2 Premiare i comuni virtuosi e le popolazioni con sistema di tariffazione;
Eliminare gli incentivi per il recupero energetico dai rifiuti;
4 Completare la rete impiantistica italiana per il riciclaggio e il riuso dei rifiuti;
5 Lotta allo spreco e prevenzione della produzione di rifiuti;
6 Stop a qualsiasi commissariamento per l’emergenza rifiuti.

Fonte: ricicloni.it