LA SALVAGUARDIA DEL PANDA GIGANTE

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Le vittorie di Greenpeace per evitare l’etinzione della specie

Tra le montagne del sud-est della Cina, nella provincia di Sichuan, c’è una meravigliosa foresta considerata patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Quest’area naturale protetta è da secoli la casa del panda gigante, una specie che, nonostante la sua popolarità, è a rischio estinzione a causa della deforestazione illegale. La deforestazione selvaggia mette in pericolo molte piante e diverse specie animali in via d’estinzione, tra cui appunto il panda gigante. Nonostante dal 1998 esista una normativa che vieta l’abbattimento per scopo di profitto degli alberi nelle foreste, gli affaristi locali sono riusciti a ottenere le autorizzazioni necessarie a sostituire la foresta con piantagioni più redditizie tramite il “Regolamento tecnico per la ricostruzione delle foreste a basso rendimento”.

Nel 2012 le autorità avevano cercato di risolvere il problema emanando un ulteriore divieto, ma le indagini di Greenpeace Cina hanno dimostrato l’inefficacia di queste misure. Se questa falla nel sistema normativo non verrà sanata, un terzo delle foreste naturali cinesi rimarrà a rischio deforestazione anche dopo l’estensione del Programma di Protezione delle Foreste Nazionali previsto per il 2017. Per questo Greenpeace chiede al governo cinese di approvare una riforma dell’attuale normativa in vigore che permetta realmente di rispettare gli obiettivi nazionali di protezione delle foreste. In risposta alle denunce dell’organizzazione ambientalista sul taglio illegale di circa mille e trecento ettari di foreste del Sichuan, l’Ufficio delle Foreste del Sichuan ha aperto 15 indagini giudiziarie e 8 procedimenti amministrativi nei confronti di 22 funzionari pubblici, assicurando che proteggerà le foreste.

Un importante cambio di rotta che, per il momento, mette al sicuro l’habitat del panda gigante.

Fonte: greenpeace.it