DA MONACO A VENEZIA

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Il tracciato della Ciclovia dell’Amicizia si propone di collegare, tramite percorsi di mobilità lenta e viabilità minore, il capoluogo bavarese con la Laguna Veneta, attraversando il territorio austriaco e le vallate sudtirolesi.

L’ingresso in territorio italiano avviene presso il Passo del Brennero, da cui il percorso scende lungo la valle dell’Isarco e svolta quindi verso la Val Pusteria presso l’abitato di Fortezza. Attraversati i caratteristici centri vallivi, fra cui le importanti cittadine di Brunico e Dobbiaco, l’itinerario si addentra nella Valle di Landro fino a raggiungere il Passo Cimabanche, dove viene a coincidere con la Lunga Via delle Dolomiti fino a Tai di Cadore. E’ questo uno dei tratti più significativi dell’intera ciclovia, distribuito sul sedime dell’antica Ferrovia delle Dolomiti, che offre scorci paesaggistici mozzafiato e collega fra loro le diverse località della valle del Boite, caratterizzate da interessanti nuclei storici.

La successiva discesa lungo la profonda vallata del Piave, un tempo teatro dei pericolosi viaggi degli zattieri, diretti a Venezia carichi di legname per la costruzione delle navi della Serenissima, conduce fino a Belluno e quindi al Lago di S. Croce e alla città di Vittorio Veneto, che introduce alla tematica della Grande Guerra. E’ consigliata infatti una tappa al Museo della Battaglia, che ripercorre le tragiche vicende della Prima Guerra Mondiale, conflitto che segnò profondamente il territorio della Marca Trevigiana e in particolare le località prossime al fronte del Piave.

Il percorso da Conegliano, città del Cima, raggiunge Treviso attraverso gli ambiti rurali ai piedi del Montello e si innesta in seguito nella greenway del GiraSile, che consente di pervenire agevolmente a Mestre e quindi a Venezia godendo delle eccellenze naturalistiche situate lungo il corso del fiume.